Giochiamo papà!

Percorso ludico per papà accompagnati

La prevenzione attraverso la relazione

Progetto di prevenzione del maltrattamento e degli abusi sui bambini attraverso il sostegno alla genitorialità dei padri e la promozione del buon trattamento

 

 

Premessa

La maggior parte dei genitori che partecipano alle formazioni nell’ambito dei progetti ASPI sono madri. I padri ci sono, ma sono una minoranza.

Partendo dal libro e dalla mostra di Alberto Pellai e Barbara Tamborini “Nella pancia del papà”, l’ASPI ha sviluppato un progetto adatto in modo specifico alla realtà culturale e concreta della Svizzera Italiana.

“Mettersi in gioco: è forse questo il segreto del buon genitore” afferma Alberto Pellai nel libro appena citato. Ed è proprio con questo spirito che è stato ideato il percorso “Giochiamo papà!” L’obiettivo è di coinvolgere i padri in maniera diversa, invitandoli a partecipare a un’attività pensata appositamente per loro e i lori figli.

L’ASPI è convinta che il ruolo dei padri, e dei maschi più in generale, vada rinforzato come elemento educativo fondamentale (padre come modello) e come fattore protettivo nella prevenzione degli abusi all’infanzia.

 

Situazione

Il ruolo dei padri è evoluto tanto negli ultimi decenni, mettendo di fatto i padri di oggi nella situazione di poter assumere, con una nuova consapevolezza, il loro ruolo fondamentale nell’educazione dei figli.

I padri di oggi non si limitano più soltanto ad assicurare il benessere materiale dei figli, essi assumono il proprio ruolo educativo, diventando attori proattivi nell’educazione e un modello maschile positivo.

È importante incrementare le opportunità per loro di riflettere sul proprio ruolo e di sviluppare le loro competenze soprattutto in un’ottica di prevenzione del maltrattamento e degli abusi sessuali sui bambini.

 

Assetto teorico

Il progetto “Giochiamo papà!”  si inserisce in una riflessione di respiro internazionale che vuole valorizzare la figura maschile uscendo dallo stereotipo «uomo + bambino (soprattutto se piccolo) = pericolo». Il ruolo del padre, oltre a educare, è anche di proteggere, al pari delle madri, e lo saprà fare tanto meglio, quanto più si sente sicuro nelle sue modalità di relazionarsi con i propri figli e di aiutarli a crescere. La complementarietà dei ruoli tra i genitori e l’assunzione comune della responsabilità verso i figli, nel rispetto reciproco, è la base di un quadro di vita sereno e sicuro per i bambini.

I messaggi di prevenzione degli abusi sui bambini, comuni a tutti i progetti ASPI (vedi scheda allegata), sono integrati in modo trasversale nelle attività esperienziali del percorso.

Il progetto si sviluppa seguendo le linee guida della prevenzione del maltrattamento infantile dell’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) e dell’ISPCAN (Società internazionale per la prevenzione degli abusi e della negligenza sui bambini). Si fa in particolare riferimento al modello ecologico della prevenzione che considera il coinvolgimento dei bambini e degli adulti a più livelli. In quest’ottica, oltre a fare l’esperienza partecipando al progetto, i padri saranno invitati a partecipare a ulteriori incontri di riflessione e approfondimento della tematica della prevenzione degli abusi sui bambini.

 

Organizzazione del percorso didattico

Il percorso è composto da elementi modulabili che rappresentano delle stanze, ognuna delle quali ha un tema specifico. A dipendenza dello spazio a disposizione, possono essere esposte più o meno stanze. Un animatore ASPI sarà presente per rispondere a eventuali domande dei padri (e anche di altre figure di riferimento dei bambini) durante la visita del percorso e lo svolgimento dei giochi.

La Fondazione ASPI esporrà il percorso durante l’anno scolastico 2016-17 in diversi luoghi della Svizzera Italiana, ma sarà possibile anche richiederne l’installazione per eventi e/o istituzioni. Le modalità saranno da concordare con l’ASPI.

Nel corso dei prossimi mesi si aggiungeranno nuove stanze al percorso che sarà presentato al pubblico in occasione dell’inaugurazione di sabato 4 giugno, alle ore 10.00 presso l’ex Asilo Ciani a Lugano.

 

Finanziamenti

Il progetto “Giochiamo papà!” è stato scelto dal signor Gianni Speziale per il suo anno di presidenza del Rotary Club Lugano Lago, che ha assicurato il finanziamento della realizzazione e dello svolgimento durante il primo anno.

 

La Fondazione ASPI ringrazia il signor Speziale e tutte le persone che hanno contribuito a rendere possibile questo nuovo progetto che permette all’ASPI di dedicare un’attenzione particolare al ruolo dei padri.

 

 

Sviluppo e realizzazione

La progettazione e lo sviluppo dei moduli sono stati assunti da Andrea e Veriza Franchi con la supervisione di Alberto Pellai e della Fondazione ASPI.

Informazioni

ASPI

Fondazione della

Svizzera italiana

per l'Aiuto,il Sostegno

e la Protezione

dell'Infanzia

 

 

via Povrò 16

6932 Breganzona

 

T. 091 943 57 47

F. 091 960 06 27

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